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Primo premio per il Corpo Musicale San Damiano Sant’Albino

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Primo premio per il Corpo Musicale San Damiano Sant’Albino

Bella esperienza, quella di domenica 10 novembre per il Corpo Musicale S. Damiano S. Albino di Brugherio che ha partecipato al Concorso Bandistico Nazionale Città di Vimercate, prima edizione, classificandosi al primo posto assoluto. Una partecipazione e un risultato che hanno richiesto una lunga e complessa preparazione, tanta attesa, tanta emozione. Per conoscere i “dietro le quinte” di un evento così particolare, abbiamo posto qualche domanda al Maestro e Direttore Artistico Davide Miniscalco e al Presidente Dario Stucchi.

Maestro, perché avete deciso di partecipare a un Concorso Bandistico?

Nella programmazione annuale delle attività del corpo musicale, teniamo in considerazione diversi aspetti: crescita musicale, aggregazione, nuovi stimoli e di conseguenza anche nuovi obiettivi a medio e a lungo termine. La nostra stagione concertistica si basa mediamente su otto concerti all’anno, di cui tre fissi sul territorio di Brugherio, altri derivati da inviti in altre città limitrofe o fuori regione. Tra le varie proposte e richieste che arrivano al nostro sito Internet è pervenuto l’invito a partecipare alla prima edizione del concorso nazionale città di Vimercate. Le motivazioni che ci hanno spinto a prendere parte a questo evento sono diverse: vivere un’esperienza diversa, confrontarsi con altre realtà bandistiche, essere giudicati da una giuria competente.

Il Corpo Musicale si esibisce già in numerosi concerti, talvolta presentando un repertorio particolarmente impegnativo. Perché un concorso? Qual è la differenza sostanziale rispetto ai tradizionali concerti?

L’adrenalina che “scorre” durante un concorso è diversa. Il concorso è una esibizione breve e concentrata in pochi minuti. In pochi attimi bisogna dare il meglio, in pochi attimi si  concentra il risultato di mesi e mesi di prove. I passaggi tecnici, talvolta particolarmente impegnativi, vengono studiati e ripetuti con un’attenzione particolare, a volte fino alla nausea, per avere la certezza che ogni componente possa eseguirli al meglio delle proprie possibilità. È necessario curare soprattutto l’interpretazione e la dinamica dei singoli brani per evidenziare quelli che io chiamo i “colori” della musica. Ma la differenza sostanziale sta negli obiettivi. Il concerto è una esibizione dedicata al pubblico che vi assiste, al quale si vogliono trasferire emozioni attraverso la musica. Il concorso è una prova alla quale si partecipa con lo scopo di essere giudicati, in un’ottica di crescita e miglioramento. Se durante un normale concerto il pubblico è disposto a “perdonare” qualche lieve imperfezione e incoraggiarti al termine del brano con un fragoroso applauso, durante il concorso ogni esecutore è consapevole di dover suonare di fronte a una giuria estremamente qualificata, che segue l’intera esecuzione leggendo la partitura, pronta a catturare ogni piccola imperfezione e riportarla nel giudizio finale. Lascio immaginare a lei la tensione e la concentrazione che si percepiscono sul palco…

È il primo concorso a cui partecipate?

No, è la seconda esperienza di questo tipo. Abbiamo già partecipato nel 2008 al Concorso Nazionale per Bande Musicali “Premio Tommaso Albani” di Monterosi (VT), dove avevamo conseguito il terzo posto assoluto nella 3^ categoria.

Come vi siete classificati questa volta?

Ci siamo classificati al primo posto assoluto nella seconda categoria con il punteggio di 90.59, punteggio risultato superiore a quello di tutte le altre bande iscritte in prima, seconda e terza categoria. I brani che abbiamo eseguito e che sono stati oggetto di giudizio sono brani originali per banda: Choreography di R. Sheldon, Chant and Jubilo di F. Mc Beth e Festa! di Elliot del Borgo. Ritengo abbiamo raggiunto un ottimo punteggio complessivo, in considerazione dei diversi aspetti valutati dalla giuria: equilibrio tra le sezioni, insieme, capacità tecniche, intonazione, ritmo, interpretazione, ecc. Per la nostra “orchestra di fiati” è indubbiamente una grande soddisfazione.

Considerazioni, emozioni, bilanci: cosa vi lascia questa esperienza e come ripartite da oggi?

Dire che l’ottimo risultato ci abbia dato una grande soddisfazione è riduttivo: l’entusiasmo, la gioia e l’orgoglio si potevano leggere negli occhi di tutti i componenti presenti al momento della premiazione. L’impegno e la costanza ci hanno premiato. Ma come ormai da tempo è nostra abitudine, ogni traguardo rappresenta la linea di partenza per il successivo obiettivo da raggiungere, in un’ottica di miglioramento continuo.

Anche il Presidente del Corpo Musicale, Dario Stucchi, esprime la sua soddisfazione: «Sicuramente l’emozione di aver vinto un concorso a livello nazionale è grande e ripaga quanto abbiamo fatto in tutti questi anni. Penso al tempo e all’impegno di ogni componente, alla fatica di essere presenti alle prove, sacrificando tempo per loro e per le loro famiglie. E in particolare voglio rivolgere un pensiero a coloro che per varie ragioni non suonano più con noi ma sono sempre presenti nel nostro cuore: anche grazie a loro siamo cresciuti e siamo diventati quello che siamo oggi. A tutti loro, al lavoro dei miei collaboratori nel Consiglio Direttivo, ai componenti e alle loro famiglie, mi sento di dedicare questa vittoria. Per quanto mi riguarda, resta la consapevolezza di guidare questo fantastico gruppo nella giusta direzione».

Il prestigio del risultato resterà tale anche a distanza di giorni, mesi o anni: sicuramente una voce in più che andrà ad aggiungersi al già notevole Curriculum del Corpo Musicale S. Damiano S. Albino. E ogni volta, ripensando a quei 30 minuti di esecuzione, siamo sicuri che la stessa emozione ritornerà.

Ufficio Stampa Comune di Brugherio

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