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Il calcio come mezzo di riscatto. Una testimonianza da Scampia

Cultura

Il calcio come mezzo di riscatto. Una testimonianza da Scampia

Storie di ordinaria legalità. Storie di persone comuni che hanno scelto di stare dalla “giusta parte” e non piegarsi alla mafia.

E proprio “La giusta parte” è il titolo del libro, edito da Caracò, che raccoglie testimonianze di uomini e donne che si sono messi in gioco e da cui è tratto lo spettacolo “Musicantimafia”, al San Giuseppe martedì 26 novembre.

Storie come quella dell’allenatore dell’Arci Scampia, squadra di calcio giovanile del quartiere di Napoli dilaniato dalle guerre di camorra.

Un gruppo di tredicenni con storie difficili alle spalle, genitori in carcere, famiglie in lotta fra loro, segnate da faide sanguinose. E poi un allenatore che non si lascia intimidire, che è convinto che anche quei ragazzini debbano avere una possibilità di riscatto.

Non è una storia con un grandioso lieto fine da film, ma una testimonianza di come sia possibile, pur fra mille difficoltà, offrire a quei ragazzini un’alternativa. Ragazzini che all’inizio non fanno altro che ripetere quello che fanno gli adulti: al primo allenamento volano gli insulti, ognuno vuole difendere l’onore della propria famiglia, del proprio clan. Ma alla fine il campo diventa una piccola oasi all’interno della quale non esistono divisioni interne, c’è un solo clan: il clan Scampia, che accomuna tutti. Perché tutti i ragazzini ne fanno parte e ne sono consapevoli. Sanno quale opinione gli altri abbiano di loro e vogliono dimostrare al mondo quanto valgono. Vogliono dimostrare di essere normali, ragazzi che vogliono giocare a calcio e uscire con le ragazze. Ma che, per il solo fatto di essere nati a Scampia, vengono considerati dei “malamente”.

Una squadra di calcio non risolve certo i problemi, ma offre loro un’opportunità,la possibilità di scegliere un futuro lontano dall’illegalità.

L’associazione culturale Equivoci Musicali porterà in scena questa ed altre storie, per ricordare che la mafia è più vicina di quanto sembri e per mostrare come sia possibile mettersi in gioco e affrontarla.

“Musicantimafia”, teatro San Giuseppe, martedì 26 novembre ore 21. Ingresso gratuito.

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