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Uso corretto e consapevole dei farmaci, ne parliamo con la dottoressa Ornella Sala, direttrice della farmacia comunale 1

Salute

Uso corretto e consapevole dei farmaci, ne parliamo con la dottoressa Ornella Sala, direttrice della farmacia comunale 1

Educare il cittadino al corretto uso dei farmaci; la dottoressa Ornella Sala, direttrice della Farmacia comunale 1 di piazza Giovanni XXIII, ci spiega in che modo è possibile.

 

Perché è importante educare i cittadini ad un corretto e consapevole uso dei farmaci?

Per due motivi: innanzitutto promuovendo l’uso corretto e consapevole dei farmaci si contrasta la tendenza all’abuso degli stessi ed all’eccessivo ricorso all’automedicazione ed anche perché l’impiego razionale dei farmaci “mutuabili” permette di contenere la spesa farmaceutica a carico dello stato e delle regioni.

Quali sono gli operatori sanitari che possono educare al corretto uso dei medicinali?

Oltre al medico prescrittore che è il primo attore a svolgere un importante ruolo nel promuovere comportamenti corretti per la tutela della salute, poiché ogni giorno transitano in farmacia tante persone, anche il farmacista è dunque un punto di riferimento decisivo per il cittadino per quanto riguarda l’informazione e l’educazione all’uso dei medicinali

Su cosa si basa il percorso formativo-educativo?

Tale percorso si basa su una gestione più consapevole del rapporto individuo-farmaco attraverso la conoscenza del farmaco da assumere: conoscere i farmaci significa farne buon uso.

Quindi cosa deve sapere il cittadino per fare buon uso dei farmaci?

Innanzitutto deve conoscere due o tre importanti concetti: vi sono farmaci che curano le  malattie ed altri che curano solo i sintomi; i farmaci possono essere utili o dannosi in base all’uso che ne viene fatto, ad esempio assumere un farmaco soggetto a prescrizione medica di propria volontà, senza una precisa indicazione posta dal curante, può essere pericoloso, cosi come lo può essere un’assunzione scorretta per dose e tempi (è necessario rispettare le dosi  i modi ed i tempi indicati dal medico!); tutti i farmaci oltre all’attività terapeutica possono avere anche effetti indesiderati avversi.

E per quanto riguarda l’uso dei farmaci di automedicazione ossia senza obbligo di ricetta?

Spesso tali farmaci da “banco” sono molecole già presenti nel mercato in dosi maggiori in preparati che richiedono la ricetta medica e vengono commercializzati a dosaggio più basso per essere venduti senza ricetta. Quello che il cittadino deve sapere è che tale riduzione di dosaggio non preserva da effetti collaterali avversi: anche il farmaco di automedicazione deve essere usato con parsimonia e solo quando è necessario, e soprattutto non deve essere usato senza un’adeguata informazione specie in presenza di altre patologie (come ulcera, asma ecc..), in caso di uso di altri farmaci (ad esempio anticoaugulanti orali ecc..) o in particolari condizioni (ad esempio gravidanza ed allattamento). Per l’uso del farmaco da banco il consiglio del farmacista è prezioso.

Usare in modo corretto i farmaci vuol dire anche rispettarne le norme di conservazione?

Sì, è importantissimo! Normalmente i farmaci si conservano a temperatura ambiente in un luogo asciutto ed al riparo dalla luce diretta e nel loro contenitore originario. Una buona soluzione è conservarli in un armadietto chiuso a chiave lontano dalla portata dei bambini (magari posto in alto), in un luogo non troppo umido (meglio non in bagno o in cucina). Alcuni farmaci quali ad esempio i vaccini, o anche i granulati a cui è stata aggiunta acqua dopo la preparazione, devono essere conservati in frigorifero. Attenzione però a non congelare i medicinali posti in frigo; a non lasciare farmaci in auto soprattutto in estate; a controllare che la temperatura dell’armadietto non sia superiore a 30 gradi durante la stagione estiva; a lasciare i farmaci nella loro scatola originale, non travasandoli mai in contenitori diversi,  perché si rischia di mescolare prodotti a diversa scadenza.

E per quanto riguarda la scadenza ?

Fare un uso corretto e consapevole dei farmaci vuol dire anche prestare attenzione alla loro scadenza: non bisogna usare i farmaci scaduti perché anche se non sempre fanno male, possono però essere privi di effetto terapeutico, ossia essere inefficaci, e quindi non curare la malattia per la quale si assumono.

 

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