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A Ponte Selva per preparare il rancio. Il 9 giugno gli Alpini di Brugherio in servizio in cucina

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A Ponte Selva per preparare il rancio. Il 9 giugno gli Alpini di Brugherio in servizio in cucina

Un mese di giugno impegnativo per il Gruppo Alpini di Brugherio che ha prestato servizio in cucina al raduno di Ponte Selva il 9 giugno scorso e domenica 16 doppio appuntamento: il 63° anno di fondazione del Gruppo di Scurano ed il 62° raduno della Sezione di Parma. Il Gruppo brugherese ha partecipato dunque anche all’incontro della sezione ANA, Associazione Nazionale Alpini  di Parma, ospiti del gruppo “gemello” di Scurano.

«Per il raduno di Ponte Selva, il gruppo ha tenuto e reagito alla grande sotto la valida guida del Capo Gruppo Dante – ci racconta l’alpino Romanoni delle penne nere brugheresi -; era il primo da svolgere per la nostra Sezione ed il desiderio di fare bella figura era grande. Gran fermento nella sede nelle ultime settimane, si passava dall’elenco delle attrezzature e soprattutto chi poteva metterle a disposizione, all’elenco delle vettovaglie, a definire il menù da sottoporre al presidente della sezione, assaggiatore ufficiale, come ai bei tempi della naia, dove un ufficiale era addetto a questo compito; preziosi i consigli di un nuovo iscritto, ma vecchio di ANA,e di altri alpini già da tempo impegnati in altre manifestazioni simili. Il tempo è trascorso veloce il fermento aumentava e la nostra sede sembrava un gran pentolone in ebollizione; due settimane prima dell’evento abbiamo fatto una visita sul posto perché fidarsi dei consigli altrui è utile ma di persona è meglio; sotto una pioggia torrenziale (tanto per cambiare !!!), abbiamo verificato l’area, conosciuto il sacerdote e un referente locale e abbiamo preso le nostre contromisure. Con una piantina disegnata a mano abbiamo posizionato il tutto, predisposto il materiale elettrico che il nostro cuoco Alberto nonché valido elettricista ci ha procurato, recuperate le attrezzature di cucina, pronto tutto il vettovagliamento, sabato mattina 8 giugno adunata generale e partenza per la grande avventura; eravamo abbastanza gasati come tanti ragazzini alla prima gita scolastica. Pur avendo dato una scadenza per le prenotazioni, a quella data i conti non tornavano, pochi gli iscritti (diffidenza verso i neofiti?) poi fino a venerdì sera è stato un susseguirsi di richieste aggiunte, tagli, ecc. comunque circa 320 persone si sono prenotate. Ponte Selva, ridente località della valle Seriana alle porte di Clusone ci ha accolti con poco sole e tanti nuvoloni neri che non promettevano niente di buono; così con una perfetta organizzazione, quasi militare, in due ore scarse il nostro campo base era piantato, attrezzato con gli allacci elettrici ed idrici, in attesa….. del camion con tutte le apparecchiature pesanti e le vettovaglie secche in ritardo sulla tabella di marcia; nel frattempo i nostri amici della Protezione Civile cominciavano a scalpitare per la fame, avevano lavorato duramente nei lavori di preparazione del campo dallo sfalcio dell’erba al montaggio dei tendoni, era giusto tenere in considerazione i loro borbottamenti. Al pomeriggio – continua il racconto degli alpini brugheresi – il capo cuoco ha dato il via alle danze con la preparazione degli antipasti e contemporaneamente il pasto serale con un risotto veramente squisito con gran festa finale per un alpino e un amico, che hanno compiuto in quel giorno le loro …verdi primavere con torte e spumante; in questa occasione si è cominciato a gustare le prelibatezze preparate da Paola moglie di un alpino. Domenica sveglia all’alba per un alpino affamato e tutti gli altri componenti del Gruppo alle 7; eravamo pronti alla grande kermesse. Sotto il comando….un po’ imperioso del Capo Cuoco, abbiamo cominciato a preparare tutte le vivande, ognuno il suo compito con l’aiuto delle nostre mogli, figli e figlie, ci muovevamo come tante formichine  ma il nostro lavoro era tranquillo e non esagitato. Questa è la forza di un Gruppo, di una Famiglia Alpina, uniti si vince; non ci sono meriti personali tutti hanno dato il loro contributo, anche quelli che erano rimasti a casa per impegni famigliari, noi sapevamo del loro aiuto morale e questo era importante. Abbiamo rispettato i tempi di distribuzione del rancio, abbiamo commesso errori e ne abbiamo preso buona nota, pronti a riconsiderarli per i prossimi impegni di Sezione e di Gruppo. Non spetta a noi dire se siamo stati bravi; in ogni caso i volti noti e meno noti degli Alpini esprimevano compiacimento per una bella giornata passata con un po di sole e l’inevitabile temporale».

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