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Serata di poesia dissacrante. Aldo Sangalli al Lucignolo Café

Cultura

Serata di poesia dissacrante. Aldo Sangalli al Lucignolo Café

Sarà un brugherese il protagonista del prossimo appuntamento culturale organizzato dal Lucignolo Café, il caffè letterario di piazza Togliatti 11. Giovedì 11 aprile, Aldo Sangalli darà vita a una serata dedicata alla poesia… con la p minuscola. Viene presentato come poeta, cantante, pensatore e “filosofo agreste”. Le sue poesie sono caratterizzate da semplicità ed essenzialità, come a voler sfoltire la realtà da aggettivi e fronzoli inutili per arrivare all’anima e mantenere solo ciò che è davvero importante. Ci siamo fatti raccontare direttamente da lui cosa potrà aspettarsi il pubblico del Lucignolo.

Come nasce la passione per la poesia? Non è facile rispondere a questa domanda.

Non c’è un inizio definito per questa passione, è un amore che c’è sempre stato. Per me la poesia è un modo per filtrare quello che ci sta intorno, una lente di ingrandimento. È un modo di interpretare la realtà senza vezzi, senza vanità.

Come è nata la collaborazione con il Lucignolo?

Ci siamo incrociati casualmente: ho assistito a una delle loro serate e sono stato presentato ad Antonio (Gentile, uno degli organizzatori ndr) come “uno che scrive”. C’è stato subito un feeling e mi è stato proposto di fare questa serata.

Cosa può aspettarsi chi parteciperà giovedì?

Sarà una serata un pochino dissacrante nei confronti della poesia tradizionale, quella con la P maiuscola. Come ho scritto in un pezzo, la mia è una “poesia con la P sul lunotto dell’auto”. A essere sincero sono un po’ spaventato dalla reazione che potrà avere il pubblico abituato alla poesia classica. Io presento una poesia leggera, che faccia sorridere.

Ultima domanda: da dove nasce la definizione di “filosofo agreste”?

È un’invenzione di Simone Demaria, che ha composto le musiche che accompagnano la serata e sarà presente assieme a me. Si riferisce al mio bisogno di partire sempre dal basso, dalla natura, dalla terra. Da lì prendo lo spunto per risalire verso idee più elaborati. Anche l’ambiente è molto importante per me, faccio parte di un’organizzazione, “La Befana sul fiume Lambro”, che ha a cuore la “ripoeticizzazione” di luoghi che sono stati allontanati dalle persone, come ad esempio proprio il Lambro, che purtroppo è diventato quanto di meno poetico si possa immaginare. Ci sono molte belle iniziative, si trovano tutte sul sito www.befanalambro.net.

“Poesia, poeti e quant’altro (ma soprattutto quant’altro)” di Aldo Sangalli. Interventi musicali di Simone Demaria. Giovedì 11 aprile, inizio ore 21. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria.

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