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Uso e abuso di antibiotici. Ne parliamo con la dottoressa Ornella Sala, direttrice della Farmacia comunale 1

Salute

Uso e abuso di antibiotici. Ne parliamo con la dottoressa Ornella Sala, direttrice della Farmacia comunale 1

Gli antibiotici, quando è necessario assumerli? Ne parliamo con la dottoressa Ornella Sala, direttrice della Farmacia comunale 1 di piazza Giovanni XXIII. «L’Italia è uno dei paesi europei con il più alto tasso di consumo di antibiotici – spiega la direttrice della Comunale 1 -, ed è anche tra quelli con il più alto tasso di antibiotico-resistenza. Dai dati disponibili, grazie anche al contributo delle farmacie che mensilmente spediscono i dati per il monitoraggio della spesa sanitaria, emerge però un segnale positivo: nei primi nove mesi dell’anno 2012 gli antibiotici prescritti tramite le ricette “mutualistiche” sono diminuiti rispetto allo stesso periodo dell’anno 2011».

Dottoressa Sala, vi sono periodi dell’anno in cui gli antibiotici vengono maggiormente prescritti?

Gli antibiotici sono farmaci che risentono più di altri della stagionalità, facendo registrare la spedizione del maggior numero di ricette e quindi il maggior consumo presumibilmente nei mesi di gennaio e febbraio in coincidenza con il picco della sindrome influenzale.

Quindi gli antibiotici servono a curare l’influenza?

No, poiché l’influenza è causata da virus e gli antibiotici servono per attaccare i batteri e non i virus! Il medico li prescrive per curare le complicanze batteriche che possono insorgere in caso di sindrome influenzale: faringiti, bronchiti, polmoniti, ecc

Un uso improprio degli antibiotici ed il “fai da te” in caso di influenza o altre infezioni quali conseguenze può comportare?

L’uso improprio degli antibiotici, ed il “pasticciarsi” con gli stessi senza consultare il medico, debilita l’organismo già indebolito dall’influenza e contribuisce al cosiddetto fenomeno della  antibiotico-resistenza, per il quale i batteri diventano “furbi” e producono sostanze in grado di inattivare l’antibiotico stesso. Fattore comunque determinante per l’antibiotico-resistenza è l’incremento dei consumi; il rischio è che col tempo non vi siano più antibiotici in grado di combattere le infezioni, ed infezioni quali ad esempio il “giradito” possono diventare molto difficili da debellare.

Per quali malattie gli antibiotici vengono più prescritti?

Oltre il 40% degli antibiotici vengono prescritti per malattie dell’apparato respiratorio seguite dalle malattie del sistema genito urinario quali la cistite e da quelle dell’apparato digerente.

Quali sono gli antibiotici più prescritti?

Sono quattro le classi di antibiotici che costituiscono il 90% dei consumi: in prima fila le penicilline seguite dai macrolidi, dai chinoloni e dalle cefalosporine.

Quali sono i batteri più resistenti agli antibiotici e quali i più difficili da debellare?

Alcuni batteri Gram- negativi come l’ Escherichia coli responsabile di infezioni urinarie, la Klebsiella pneumonie di infezioni polmonari e lo Staphylococcus aureus causa principale di infezioni ospedaliere, sono tra quelli più difficili da combattere, anche perché capaci di resistere a più antibiotici.

Si stanno studiando nuovi antibiotici?

Si sta chiedendo all’industria farmaceutica di tornare ad investire su nuove molecole, soprattutto per curare malattie infettive e malattie dell’apparato respiratorio. In seguito anche agli studi condotti da noti premi Nobel si attende la nascita di una nuova generazione di antibiotici innovativi, capaci di curare infezioni ora difficilmente debellabili per la resistenza sviluppata dai batteri agli antibiotici classici.

Cosa fare per non abusare degli antibiotici e ridurre il fenomeno dell’antibiotico-resistenza?

Occorre seguire delle semplici regole: -assumere gli antibiotici solo dietro prescrizione medica e quindi evitando il “fai da te” ad esempio in caso di semplice raffreddore o influenza; -rispettare le dosi, il modo ed il tempo di assunzione indicato dal medico e non interrompere il trattamento prima del termine prescritto.

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