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L’anno dei Re Magi “cercatori di Dio”

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L’anno dei Re Magi “cercatori di Dio”

E’ l’anno dei Magi a Brugherio. Parte infatti con il 2 dicembre un calendario di iniziative che intendono celebrare i 400 anni dalla traslazione delle reliquie dei tre sapienti, avvenuta nel 1613.

Un’occasione, dunque, per fare memoria, ma anche e soprattutto per rilanciare alcuni segni belli e ricchezze che sono patrimonio di tutta la città.

Si comincia con l’arte e domenica 2 dicembre all’auditorium Benedetto XVI in piazza don Camagni alle ore 16 sarà suor Maria Gloria Riva, superiora della comunità monastica dell’adorazione eucaristica di Pietrarubbia (Pesaro Urbino), originaria di Sant’Albino, cultrice di arte e autrice di numerose pubblicazioni, a fare un vero e proprio viaggio in alcuni tra i più famosi dipinti e mosaici della storia dell’arte che hanno la raffigurazione dei Re Magi.

L’attesa del Natale sarà accompagnata anche da una mostra, che verrà inaugurata sabato 8 dicembre nella biblioteca civica di via Italia a cura dell’ “Associazione amici del Presepe gruppo Sant’Albino e San Damiano di Brugherio”.

Si entrerà così nel vero e proprio anno delle celebrazioni con un momento che è fede, devozione e tradizione per i brugheresi: la messa vigiliare dell’Epifania, che quest’anno sarà presieduta dall’arcivescovo di Milano Angelo Scola (clicca qui per approfondire). Si tratta per Scola della prima volta nella città di Brugherio da Arcivescovo.

Il giorno dopo, il 6 gennaio, verrà riproposto il corteo cittadino dei Magi, iniziativa a cui si è dato avvio lo scorso anno e che ha ottenuto una bella partecipazione: partendo da tre delle parrocchie della Comuinità pastorale si confluisce tutti a San Bartolomeo, dove è possibile, per chi lo vuole, fare il gesto del bacio agli “umitt”, come i Magi vengono chiamati dalla tradizionale popolare.
E poi si proseguirà con altre iniziative, di cui segnaliamo ancora il 9 febbraio, l’inaugurazione dell’organo Tornaghi di San Bartolomeo con un concerto.
Nei giorni scorsi il Comitato preparatore del quattrocentenario ha presentato ufficialmente il programma nella chiesetta di Sant’Ambrogio.
Luciana Tribuzio, insegnante e storica ha parlato delle ricerche che sono state condotte per la realizzazione del libro “Una città nel segno dei Magi. Brugherio 1613 – 2013” (edizioni Kairos): «Una grande parte della storia di Brugherio – ha detto – è qui, una grande estensione di questo monastero faceva parte di Brugherio, fino a una parte di via Tre re. La chiesetta di San­t’Am­brogio, ad esempio, dovrebbe corrispondere al cortile dell’oratorio del monastero».

E in merito alle reliquie la storica conferma che «sono attribuite ai Magi e mai smentite. Sono state trovate in un altare portatile nell’oratorio del Monastero di Sant’Ambrogio».
Paolo Polvara, del Comitato preparatore delle celebrazioni ha ricordato che per l’occasione sarà emesso un annullo filatelico speciale:«è un momento importante per tutti – ha ricordato – perché da quella traslazione nacque la città».

 
E una delle ricchezze più belle di Brugherio è senza dubbio l’organo Tornaghi, custodito nella chiesa di San Bartolomeo. Di questo organo, stanno per essere ultimati i lavori di restauro durati ben quattro anni. Irene De Ruvo, musicista e direttrice dei lavori di ristrutturazione ha sottolineato come il Tornaghi sia un «preziosissimo strumento, che ci riporta a un centro, la parrocchia che era il cuore del comune prima ancora della Fondazione di quest’ultimo».
Don Vittorino Zoia, il parroco della Comunità pastorale Epifania del Signore ha richiamato, infine, il “senso” della devozione dei Magi: «immagine del cuore inquieto di ogni cristiano che cerca il Signore e dunque la vita».

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